INCENCENTIVI ALLE GIOVANI IMPRESE ED ALLE SOCIETA’ COMPOSTE DA DONNE


fundingIncentivi alle giovani imprese e alle società composte da donne.

La Circolare 9 ottobre 2015, n° 75445, visto quanto stabilito dal regolamento adottato con Decreto 8 luglio 2015, n° 140 del Ministero dello Sviluppo Economico, individua i criteri e le modalità di concessione delle agevolazioni previste dal Decreto Legislativo 21 aprile 2000, n° 185, ossia incentivi all’autoimprenditorialità e all’autoimpiego, a prevalente o totale partecipazione giovanile o femminile. Le risorse finanziarie a disposizione sono pari a 50 milioni di euro.

Per l’imprenditoria giovanile, la fascia d’età va dai 18 ai 35 anni.
I soggetti che possono beneficiare del provvedimento in oggetto sono le imprese:

  • che sono costituite in forma societaria, comprese le società cooperative.
  • il cui assetto societario, per oltre la metà numerica dei soci e di quote di partecipazione, è composto da soggetti di età compresa tra i 18 e i 35 anni, o da donne.
  • costituite da non più di 12 mesi dalla data di presentazione della domanda di agevolazione.
  • di micro e piccola dimensione, secondo la classificazione di cui all’allegato 1 del Regolamento GBER.
  • Possono altresì richiedere le agevolazioni tutte le persone fisiche che intendono costituire un’impresa purché esse, entro e non oltre 45 giorni dalla ricezione della comunicazione di ammissione alle agevolazioni inviata ai soggetti richiedenti, facciano pervenire la documentazione necessaria a comprovare la costituzione dell’impresa e il possesso dei requisiti richiesti per l’accesso alle agevolazioni.

I settori di agevolazione sono:

  • produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato, della trasformazione dei prodotti agricoli.
  • fornitura di servizi alle imprese e alle persone.
  • commercio di beni e servizi.
  • turismo.

A questi settori se ne aggiungono altri che rivestono una particolare rilevanza, ossia:

  • attività turistico-culturali, intese come attività finalizzate alla valorizzazione e alla fruizione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico, nonché al miglioramento dei servizi per la ricettività e l’accoglienza.
  • innovazione sociale, intesa come produzione di beni e fornitura di servizi che creano nuove relazioni sociali ovvero soddisfano nuovi bisogni sociali, anche attraverso soluzioni innovative.

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